4 ottobre 2026: Anniversario della beatificazione di Antoine Chevrier da parte di Papa Giovanni Paolo II

Domenica 4 ottobre 2026, i membri della Famiglia del Prado e i fedeli delle parrocchie della Guillotière si sono riuniti per celebrare il 40° anniversario della beatificazione di padre Antoine Chevrier da parte di papa Giovanni Paolo II. Una mattinata all’insegna del ricordo e della preghiera, caratterizzata dal trasferimento delle reliquie del Beato, dalla Cappella del Prado verso la chiesa Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, dove si è celebrata la benedizione del nuovo altare.

Una mattinata dedicata alla memoria e alla gratitudine

La giornata è iniziata alle Ore 9 alla Cappella del Prado, con la preghiera delle Lodi. Quarant’anni dopo il 4 ottobre 1986, giorno in cui Giovanni Paolo II proclamò beato Antoine Chevrier all’Eurexpo, la famiglia del Prado è stata invitata a rendere grazie per il cammino percorso da quella celebrazione e per la fecondità del carisma ricevuto dal fondatore del Prado.

Alle 9.30, le reliquie del Beato Antoine Chevrier hanno lasciato la Cappella del Prado. Il corteo ha condotto i presenti fino a Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, uno dei luoghi profondamente legati a padre Chevrier, poiché è proprio in questa chiesa che è stata celebrata la messa funebre in suo onore.

Il corteo, guidato da Mons. Olivier de Germay, arcivescovo di Lione, accompagnato dai chierichetti e dal Padre Armel Bouchacourt, parroco della parrocchia di Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, era seguito da vicino da numerosi membri della Famiglia del Prado (Sacerdoti, suore, membri dell’IFP – Istituto Femminile del Prado), laici e laici consacrati, nonché fedeli delle parrocchie del quartiere.

I sacerdoti del Prado Generale, i padri Diego Martín Peñas, Luc Lalire e Joseph Nikiema, nonché quelli del Prado de France, i padri Dominique Pellet e Yves Delavoix, erano ovviamente presenti. Erano accompagnati dai sei sacerdoti della’API 2026-2027, provenienti da cinque paesi (Egitto, Guinea, Italia, Madagascar e Messico), nonché dai sacerdoti del Vietnam e Corea.

Questo trasferimento delle reliquie del beato Antoine Chevrier ha conferito una dimensione particolare a quella mattinata. Colui che aveva percorso le strade della Guillotière per raggiungere gli abitanti di quel quartiere popolare veniva simbolicamente ricondotto nel cuore di quel luogo dove il suo ministero aveva dato tanti frutti. Il giorno del suo funerale, del resto, la sua bara aveva seguito lo stesso percorso ed era stata accolta con grande entusiasmo da decine di migliaia di persone.

Benedizione della croce del Bicentenario

Nel cortile della parrocchia di Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, Mons. Olivier de Germay ha benedetto la croce del Bicentenario. Un momento al tempo stesso solenne e conviviale, durante il quale ciascuno ha potuto raccogliersi in preghiera e venerare la reliquia del Beato Antoine Chevrier.

Messa presieduta da mons. de Germay

À 10:30, i parrocchiani di Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, i membri della Famiglia del Prado e alcuni fedeli provenienti dalla regione si sono riuniti per la messa, presieduta da Mons. Olivier de Germay, arcivescovo di Lione.

Questa celebrazione ha rappresentato uno dei momenti salienti del fine settimana dedicato all’anniversario del Beato Antoine Chevrier. Ha unito il ricordo della sua beatificazione a un evento importante sia per la parrocchia che per gli abitanti di Prado: la consacrazione del nuovo altare della chiesa di Notre-Dame Saint-Louis de la Guillotière, nel quale sono state collocate le reliquie del Beato Antoine Chevrier.

I fedeli, accorsi in gran numero, si sono riuniti per vivere questo importante momento spirituale, accompagnato da una liturgia di grande bellezza e scandito dalle note dell’organo storico della chiesa.

La celebrazione si è aperta in un clima di gioia con il canto d’ingresso Chiesa del Signore, seguita da una benedizione e dall’aspersione dell’acqua viva (Ho visto l'acqua impetuosa). L’assemblea è entrata nella Liturgia della Parola propria del 271ª domenica del Tempo Ordinario, meditando sul salmo di La vigna del Signore dell'universo, prima di ascoltare l’omelia e professare la propria fede. Per accedere alla lettura, clicca qui.

Il momento centrale della messa è stato caratterizzato dai grandi riti solenni della dedicazione. Dopo l’invocazione dei santi durante le litanie, la comunità ha vissuto un momento di profonda emozione con la deposizione delle reliquie di padre Antoine Chevrier proprio all’interno del nuovo altare. Il vescovo ha poi recitato la preghiera di dedicazione, prima di procedere all’unzione della mensa sacra con il Santo Crisma (al canto del Salmo 117) e alla sua incensazione in cinque punti, facendo salire la preghiera dei fedeli come un profumo soave.

La liturgia eucaristica ha assunto un carattere profondamente pradosiano durante l’offertorio, grazie alla recita della preghiera intima e appassionata di padre Antoine Chevrier : «O Verbo! O Cristo! Quanto sei bello!». Nutriti dal canto di comunione Chi ha mangiato di quel Pane, i fedeli sono ripartiti rinvigoriti nella loro missione, inviati nel mondo sulle note gioiose dell’inno Che la mia anima viva per lodarti.


Un altare consacrato, un luogo rivolto verso Cristo

La consacrazione di un altare conferisce alla celebrazione un significato particolare. Situato nel cuore della chiesa, l’altare è il luogo in cui la comunità cristiana si riunisce per celebrare l’Eucaristia.

La presenza delle reliquie del Beato Antoine Chevrier in questo altare ci ricorda che tutta la sua vita è stata orientata verso Cristo. La sua spiritualità, profondamente segnata dalla contemplazione di Gesù in il presepe, il Calvario e il tabernacolo, invita a scoprire nell’Eucaristia la presenza di Cristo che si dona e riunisce il suo popolo.

 

«Seguire Gesù povero»

Dall’inizio dell’Anno Antoine Chevrier, il Prado invita a riscoprire il proprio patrimonio attorno al tema: «Seguire Gesù povero».

La celebrazione del 4 ottobre si inserisce pienamente in questo percorso. A quarant’anni dalla sua beatificazione, Antoine Chevrier rimane una figura spirituale la cui testimonianza invita a tornare all’essenziale: conoscere Gesù Cristo, amarlo, seguirlo e farlo conoscere, in particolare ai più poveri.

La mattinata si è così snodata come un passaggio dalla memoria alla gratitudine, e dalla gratitudine a un nuovo mandato. Accogliendo le reliquie del Beato, la comunità è stata invitata anche oggi ad accogliere ciò che la sua testimonianza può suscitare nella vita della Chiesa e nella missione a favore dei più fragili.

 

Un anniversario che continua… continuate a seguire le orme del Beato Antoine Chevrier

Questa celebrazione ha concluso tre giornate dedicate a 40° anniversario della beatificazione di Antoine Chevrier. Dal 2 al 4 ottobre, sacerdoti, suore, consacrati, laici, giovani e bambini erano stati invitati a riunirsi alla Cappella del Prado per riflettere su diversi aspetti della spiritualità del fondatore: il ministero sacerdotale, la gioventù, la solidarietà e la vita consacrata.

La giornata è proseguita a Ore 15:00 alla Cappella del Prado, con una visita ai luoghi seguita dai vespri. Un momento di preghiera per concludere questo anniversario nella cappella dove riposa il Fondatore del Prado, il Beato Antoine Chevrier.

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