Sabato 3 ottobre 2026, la cappella del Prado ha ospitato una mattinata dedicata in particolare ai bambini, nell’ambito delle celebrazioni per il 40° anniversario della beatificazione del beato Antoine Chevrier.
Dalle 10 alle 12, i bambini del corso di catechismo della Guillotière e dei dintorni di Lione si sono ritrovati al Prado per scoprire in modo diverso la figura di padre Antoine Chevrier, la sua vita, la sua preghiera e i luoghi che hanno segnato il suo cammino alla sequela di Gesù.
Condotta dai padri Gilles Vadon e Régis Charre, la mattinata è iniziata con un momento di presentazione e un video dedicato a padre Antoine Chevrier, per poi lasciare spazio a un percorso ludico e spirituale attraverso la cappella, accompagnato da un libretto pensato appositamente per i bambini.
Davanti al presepe: dove tutto ha inizio
La prima tappa del percorso portava i bambini davanti alla asilo nido, luogo particolarmente importante nella vita spirituale di Antoine Chevrier.
Fu infatti davanti al presepe, nella notte di Natale del 1856, che il giovane vicario di Saint-André de la Guillotière meditò profondamente sul mistero dell’Incarnazione e scoprì una vocazione particolare a seguire Gesù nella povertà.
Partendo dal racconto del Vangelo di Luca, i bambini sono stati invitati a prendersi un po’ di tempo per osservare i personaggi del presepe e poi a annotare nel loro libretto ciò che li aveva colpiti: «Di ciò che vedi, cosa ti colpisce? Perché?»
Poi un’altra domanda li invitava a entrare personalmente nella preghiera: «Cosa vorrei dire a Gesù?»
Hanno così scoperto questa bella preghiera di padre Chevrier: «Gesù, hai fatto proprio bene a nascere in questa stalla. Qui è facile raggiungerti. Tutti hanno il diritto di venire a trovarti e tu lo vuoi così per accogliere tutti».»
Un momento di silenzio permetteva poi a ciascuno di osservare, riflettere e, se lo desiderava, pregare.
Dalla tomba all’altare: seguire le orme di Gesù
Il percorso proseguiva davanti al tomba di Gesù, raffigurato nella cappella. Ai lati del sepolcro, i bambini hanno scoperto le figure di Maria Maddalena e Veronica.
Dopo aver osservato i personaggi e il sepolcro, sono stati invitati a riflettere su queste parole di padre Chevrier: «Gesù ci ama così tanto da dare la sua vita per ciascuno di noi».»
Il libretto proponeva loro anche una domanda: «Per te è facile amare come Gesù? Come riesci a farlo?»
Il percorso conduceva poi i bambini verso l’altare, dove hanno potuto scoprire i diversi segni che richiamano la presenza di Cristo: l’altare del pane e del vino, l’altare della Parola e il tabernacolo, dove sono conservate le ostie consacrate.
I padri hanno spiegato il significato di questi diversi elementi e il modo in cui, per i cristiani, l’Eucaristia permette di fare memoria di Gesù e di vivere della sua presenza, in particolare quando la comunione viene portata a coloro che non possono partecipare alla Messa.
Anche i bambini sono stati invitati a alzare lo sguardo per scoprire, sopra l’altare, la colomba raffigurata in alto, un simbolo a cui padre Chevrier era particolarmente affezionato.
Ad accompagnarle c’era una frase del fondatore del Prado: «Dicendo: “Questo è il mio corpo”, Gesù ha trovato il modo di rimanere sempre in mezzo a noi».»
Alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto Antoine Chevrier
La mattinata ha inoltre permesso ai bambini di avvicinarsi in modo più concreto alla storia del fondatore del Prado. In particolare, hanno potuto scoprire la stanza di padre Chevrier, conservata e presentata come luogo della memoria della sua vita.
Dopo aver scoperto la sua vita e i luoghi che l’hanno segnata, i bambini sono stati invitati anche a unirsi alla sua preghiera «O Verbo! O Cristo!» : « Fa' che io ti conosca e ti ami, o Cristo. Infondi in me una grande fede in te. »
Una preghiera che riassume bene il desiderio profondo di Antoine Chevrier: conoscere Gesù, amarlo, ascoltare la sua Parola e metterla in pratica.
Pregare insieme
Dopo questo percorso di scoperta, la mattinata si è conclusa con un momento di preghiera.
I bambini hanno ricevuto una scheda di preghiera per chiedere la canonizzazione del beato Antoine Chevrier e sono stati invitati a custodire nel proprio cuore un’intenzione personale.
Insieme hanno pregato il Padre Nostro, e poi cantato il «Ave Maria».
Prima di ripartire, ognuno ha ricevuto alcuni souvenir di questa mattinata: un segnalibro, un adesivo, il libretto di scoperta e la scheda di preghiera.
Un percorso che continua
Ma il percorso non finisce qui! Ai bambini è stata fatta una promessa: La scoperta di Antoine Chevrier proseguirà a Limonest e a Saint-Fons, altri due luoghi importanti nella storia del Prado e nella vita del suo fondatore.
Questa mattinata ha così permesso ai più giovani di scoprire padre Antoine Chevrier in modo semplice, concreto e gioioso: guardando, ascoltando, dialogando, cantando e pregando.
Un bel modo per far scoprire alle nuove generazioni questo «amico di Gesù» e di invitarli, a loro volta, a cercare di conoscere Gesù, ad amarlo e a seguirlo.
L'incontro faceva parte delle tre giornate organizzate al Prado del Dal 2 al 4 ottobre 2026, in occasione del 40° anniversario della beatificazione di Antoine Chevrier e della visita di Papa Giovanni Paolo II a Lione nel 1986, anno della sua beatificazione.