In occasione del viaggio di Papa Leone XIV in Uruguay, dal 6 all’8 novembre 2026, padre Luc Lalire racconta la sua esperienza di missionario Fidei Donum in questo Paese dell’America Latina, dove la Chiesa continua il proprio impegno al servizio dei più vulnerabili.
A quasi quarant’anni dalla visita di Giovanni Paolo II, papa Leone XIV si reca in Uruguay, dove solo il 9% degli uruguaiani si dichiara cattolico praticante. Da oltre un secolo, in questo Paese considerato il più laico dell’America Latina, il Natale è ufficialmente definito come il « Giornata della famiglia » e la Settimana Santa come la « Settimana del turismo ».
Uruguay: una Chiesa «libera, piccola e bella» in attesa del Papa
In questo contesto particolare, quale ruolo ricopre la Chiesa nella società uruguaiana? In che modo testimonia il Vangelo e la vicinanza di Cristo alle persone più vulnerabili?
Per parlarne, padre. Luc Lalire, che è stato sacerdote Fidei Donum nella diocesi di Melo dal 2005 al 2011, offre il suo punto di vista e condivide la sua esperienza missionaria. In particolare, testimonia l’impegno della Chiesa attraverso le sue opere sociali nel quartiere di Casavalle, alla periferia di Montevideo, dove è atteso papa Leone XIV.
Un invito a scoprire una Chiesa che, nel cuore di una società ampiamente secolarizzata, continua a vivere la propria missione a fianco dei più poveri.
Rivedere la puntata di KTO TV – «Chiese del mondo» del 5 novembre 2026 sull’Uruguay
Un programma condotto da Marion Fontenille.